Il nostro compito principale è produrre vini di territorio che sappiano esprimere il distinto carattere dei nostri vigneti. Utilizziamo lieviti indigeni quando possiamo e cerchiamo di intervenire il meno possibile durante la vinificazione per permettere a ogni vino di trovare in modo naturale la sua strada e preservare le caratteristiche di ogni lotto di uva. Fermentiamo e maturiamo ogni lotto separatamente per i nostri vini classici, e definiamo il blend finale per ogni vino soltanto dopo il processo di invecchiamento. Abbiamo tre cantine di invecchiamento. Una cantina tradizionale con grandi botti di rovere per il Sangiovese utilizzato per i nostri classici vini di Montepulciano, un'affascinante barricaia sotterranea, principalmente per varietà quali Merlot, Cabernet Sauvignon e Chardonnay, e una vinsantaia, dove i nostri Vin Santo e Occhio di Pernice maturano nei "caratelli", piccole botticelle di rovere di 50 litri.
Un vino genuino e autentico non ha la necessità di essere continuamente testato e migliorato, ma soltanto di essere bevuto e apprezzato.
Giampaolo, il nostro consulente enologo, ha lavorato in tutte le principali regioni vinicole del mondo ed è per noi una fonte di saggezza e sapere. Laureatosi nella prestigiosissima scuola di agricoltura di San Michela all'Adige a Trento, la sua filosofia sul vino è serafica e generosa come il suo carattere: "non disturbare - il vino sa quale percorso prendere".
Voglio che il mio vino rifletta quanto più possibile il "terroir", affinchè sia unico e piacevole.
Fiorentino di nascita, la sensibilità di Matteo per il terroir è testimoniata dalle aziende vinicole dove aveva deciso di iniziare la sua carriera. Dopo la laurea in enologia e viticoltura all'Università di Firenze, Matteo ha conseguito un master in enologia all'Università di Bordeaux, dove ha potuto anche approfondire le sue conoscenze sui vigneti e sul vino anche grazie al lavoro parallelo in numerose quanto prestigiose aziende vinicole.
Quando mi si presentò l'occasione di lavorare sull'annata 2010 da Avignonesi la presi al volo.
Lavorare per Avignonesi dà ad Ashleigh l'opportunità di far incontrare le tecniche di vinificazione del nuovo mondo con le tradizioni del vecchio mondo. Ashleigh proviene da una delle più famose università di viticoltura ed enologia al mondo, l'Università di Adelaide. Numerose e diversificate esperienze in aziende vinicole australiane ed europee le hanno permesso di sviluppare una profonda comprensione del terroir.
Fin dal 2009, anno dell’acquisizione di Avignonesi, Virginie Saverys si è posta l’obiettivo di produrre vini in grado di esprimere la complessità e la bellezza del terroir di Montepulciano. Ma non solo. Ha attuato anche dei significativi cambiamenti strutturali: ha incoraggiato la conversione..
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La vendemmia: aspettative, paure e speranze concentrate in poche ma intense settimane. Le scelte di un anno, il metodo di raccolta, la costante attenzione per la nostra uva, la velocità dei ritmi di lavoro, tutto queste cose hanno un impatto profondo sul prodotto finale: i nostri vini.
Il..
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Immaginati di essere una bottiglia di vino - un bianco, un rosso o un rosato. Che tipo di tappo vorresti avere? Un tappo di sughero tradizionale, prodotto con la corteccia di alberi? Un tappo sintetico? Un tappo a vite? Tradizione contro comodità, suggestione contro praticità. L’inventore del..
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Cos’hanno in comune un ridente borgo medievale toscano dalla secolare tradizione vitivinicola, come Montepulciano ed il vitigno Montepulciano coltivato un po’ ovunque nel centro Italia avendo come epicentro l’Abruzzo? Solo il nome, ovviamente. In effetti nel primo caso il nome Montepulciano si..
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Ci sono occasioni per le quali si può aspettare tutta una vita. La degustazione in verticale completa (con la sola assenza dell’annata 1977) di uno dei vini dolci mitici per antonomasia, il Vin Santo Avignonesi, è sicuramente un'occasione sia unico che irripetibile. La degustazione ha avuto..
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